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Una selezione di ricette, ripescate dalla più autentica tradizione contadina delle nostre terre da riso: ingredienti schietti e sapori robusti, spesso testimoni di incroci di genti e culture che hanno segnato la nostra storia. Castagne, zucca, funghi o salami “della duja”… e il riso Praino.

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francesca
Nella nostra terra cucinare il riso è una tradizione.
Da sempre i giorni di festa hanno il profumo del risotto.
Ancora oggi il riposo della domenica è legato al gusto della “Panissa”.
Le ricette sono sempre le stesse da generazioni.
Io le ho imparate in cucina, da mia mamma e da mia nonna,
cucinando per la mia famiglia.
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INGREDIENTI:

  • riso PRAINO 
    “S. ANDREA” 
  • castagne secche
  • latte
  • sale e pepe
Ammorbidite le castagne secche mettendole a bagno per almeno 12 ore (la sera prima). Cuocete le castagne ammorbidite in una pentola con un po’ di acqua e un pizzico di sale. Le castagne dovranno cuocere almeno due ore aggiungendo se necessario dell’acqua. A fine cottura schiacciate le castagne. Aggiungete il latte alle castagne cotte e portate ad ebollizione.
Nel frattempo mondate il riso S. ANDREA PRAINO. Aggiungete una manciata di riso per ogni commensale. Cuocete il riso per 12 • 13 minuti, aggiustando di sale.
Ricordate che il riso continua a cuocere anche quando è stato tolto dal fuoco, quindi, al termine della cottura servite subito a tavola il riso latte e castagne.
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INGREDIENTI:

  • riso PRAINO
    “S. ANDREA”
  • 1 verza grande
  • 1 osso di vitello
  • conserva di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 gambo di sedano
  • 1 porro
Mettete, a freddo, in una pentola grande 4 litri d’acqua, la verza tagliata a pezzettini, un osso di vitello, un poco di conserva di pomodoro, il porrro, il sedano e lo spicchio d’aglio lavati e mondati, sale e pepe.
Fate bollire il tutto per almeno 2 ore.
Nel frattempo mondate il riso S. ANDREA PRAINO.
Togliete dal “brodo” di verza l’osso di vitello ed aggiungete una manciata di riso per ogni commensale.
Cuocete il riso nel brodo bollente per 12 • 13 minuti, aggiustando di sale e pepe.
Ricordate che il riso continua a cuocere anche quando è stato tolto dal fuoco,
quindi, al termine della cottura servite subito a tavola il riso e verze.
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INGREDIENTI:

  • riso PRAINO
    “ARBORIO”
  • 1 zucca
  • latte
  • sale e pepe
Mondate dalla buccia e dai semi la zucca e tagliatela a pezzettini.
Cuocete la zucca in una pentola con un po’ di acqua e un pizzico di sale. La zucca dovrà cuocere, aggiungendo dell’acqua se necessario,
fino a diventare una “crema”.
Aggiungete il latte alla zucca cotta e portate ad ebollizione.
Nel frattempo mondate il riso ARBORIO PRAINO.
Aggiungete una manciata di riso per ogni commensale. Cuocete il riso per 13 • 15 minuti, aggiustando di sale.
Ricordate che il riso continua a cuocere anche quando è stato tolto dal fuoco,
quindi, al termine della cottura servite subito a tavola il riso latte e zucca.
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INGREDIENTI:

  • riso PRAINO 
    “CARNAROLI”
  • brodo di vitello
  • 1 cipolla grande
  • burro
  • un bicchiere di vino bianco
  • funghi porcini freschi o secchi se fuori stagione
  • formaggio per mantecare
Mondate e tagliate i funghi freschi oppure ammorbidite i funghi secchi mettendoli a bagno per almeno 12 ore (la sera prima). In una padella larga fate rosolare, con il burro e un po’ di brodo, la cipolla e i funghi tagliati a pezzettini.
Se necessario, per raggiungere la giusta doratura della cipolla, aggiungete un po’ di brodo meglio se di un buon bollito.
Nel frattempo mondate il riso CARNAROLI PRAINO. Aggiungete ai funghi e alla cipolla due manciate di riso per ogni commensale, un bicchiere di vino bianco, e lasciate tostare il riso. Cuocete il riso per 15 • 18 minuti, aggiungendo poco alla volta il brodo e aggiustando di sale e pepe.
A termine cottura mantecate il risotto con burro e formaggio e servite subito.
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INGREDIENTI:

  • riso PRAINO 
    “BALDO”
  • fagioli secchi (una manciata per persona)
  • 1 osso di vitello
  • conserva di pomodoro
  • lauro
  • sedano
  • 1 salame “sotto grasso”
  • 1 bicchiere di buon Barbera
Mettete i fagioli secchi a bagno in acqua per almeno 12 ore (la sera prima).
Fate bollire, con molta acqua, i fagioli ammorbiditi con un osso di vitello, il sedano e le foglie di lauro. In una padella larga fate rosolare la cipolla e il salame sottograsso tagliati a pezzettini con il burro, un po’ di brodo, e la conserva di pomodoro.
Nel frattempo mondate il riso BALDO PRAINO.  Aggiungete, al salame e alla cipolla, e due manciate di riso per ogni commensale, un bicchiere di buon Barbera e lasciate tostare il riso.  Cuocete il riso per 15 • 18 minuti, aggiungendo poco alla volta il brodo di cottura con i fagioli aggiustando di sale e pepe.
Poco prima del termine cottura spegnete il fuoco, lasciate riposare cinque minuti, e servite a tavola.